Dona il cinque per mille a Kope ONLUS!
01
Mar
2017

Dona il cinque per mille a Kope ONLUS!

Grazie al cinque per mille puoi sostenere i progetti di Associazione Kope Onlus con una semplice firma, senza alcun costo!

 

Anche quest'anno, 2017, i contribuenti possono destinare la quota del 5 per mille della propria imposta sul reddito, firmando in uno degli appositi riquadri che figurano sui modelli di dichiarazione e indicando il codice fiscale del singolo soggetto cui intende destinare direttamente la quota.

 

Grazie alla tua firma per il cinque per 1000, l'associazione KOPE Onlus potrà continuare a finanziare i propri progetti creando nuove opportunità di istruzione per bambini e nuove attività di sostegno alle giovani donne che si trovano in difficoltà.

 

Il nostro codice fiscale

 

Come fare per devolvere il tuo 5 per mille a Kope Onlus

  • Se presenti il Modello 730 o Unico:

    - Compila la scheda sul modello 730 o Unico;

    - Firma nel riquadro indicato come "Sostegno del volontariato";

    - Indica nel riquadro il codice fiscale di associazione Kope ONLUS : 96065190181

  • Se non devi presentare la dichiarazione dei redditi:

    - Compila la scheda fornita insieme al CUD dal tuo datore di lavoro o dall'ente erogatore della pensione, firmando nel riquadro indicato come "Sostegno del volontariato" e indicando il codice fiscale di Associazione Kope ONLUS: 96065190181;

    - Inserisci la scheda in una busta chiusa;

    - Scrivi sulla busta "DESTINAZIONE CINQUE PER MILLE IRPEF" e indica i tuoi dati (cognome, nome e codice fiscale) e consegnala a un ufficio postale, a uno sportello bancario, gratuitamente, oppure a un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (CAF, commercialisti...).

Per ulteriori informazioni sulle modalità di donazione del cinque per mille o sui nostri progetti, non esitare a contattarci!

Responsabile

Marco Piazza

Sono vice-presidente di Kope Onlus. Durante questi anni di lavoro "sul campo" in Africa, ho capito che, per "aiutare veramente" è indispensabile superare la burocrazia e gli sprechi delle grosse organizzazioni no profit.  Queste ultime, molto spesso, impongono iniziative studiate su tavolini europei e legate a necessità di "marketing", lontane dalle reali necessi delle persone. L'Africa è ricca di inutili vestiti e giocattoli europei usati, pozzi idrici abbandonati per scarsa manutenzione e indisponibilità di ricambi per non parlare di terreni sminati a metà per il sopravvenire di nuove emergenze.

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