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Uganda

Ufficialmente la Repubblica di Uganda, è un paese senza sbocco sul mare situato in Africa orientale. L'Uganda è anche conosciuta come la "Perla d'Africa". Confina a est con il Kenya, a nord con il Sudan meridionale, a ovest con la Repubblica Democratica del Congo, a sud-ovest con il Ruanda, ed a sud con la Tanzania.

La parte meridionale del territorio comprende una parte sostanziale del Lago Vittoria, condivisa anche da Kenya e Tanzania. L'Uganda prende il nome dal regno dei Buganda, che comprende gran parte del sud del Paese, inclusa la capitale Kampala. Le lingue ufficiali sono l' inglese e lo swahili, anche se molte altre lingue sono parlate nel paese.

 

Storia

La popolazione dell'Uganda era composta essenzialmente da cacciatori-raccoglitori fino a 1.700 a 2.300 anni fa, quando popolazioni di lingua bantu arrivarono nella parte meridionale del paese.
L'Uganda ha ottenuto l'indipendenza dalla Gran Bretagna nel 1962, mantenendo comunque l'appartenenza al Commonwealth. Nel 1967, una nuova Costituzione ha proclamato l'Uganda quale repubblica e abolito i regni tradizionali. Obote è stato dichiarato il presidente esecutivo.
Nel 1971, dopo un colpo di stato militare, Obote fu deposto dal potere e il dittatore Idi Amin prese il controllo del paese. Amin ha imposto la propria dittatura attraverso uccisioni di massa. Circa 300.000 ugandesi hanno perso la vita per mano del suo regime. La dittatura di Amin terminò nel 1979, quando le forze militari della Tanzania, aiutati da esuli ugandesi, invasero l'Uganda. Questo ha portato al ritorno di Obote, che è stato deposto ancora una volta nel 1985 dal generale Tito Okello. Okello governò per sei mesi fino a quando fu deposto, dopo la cosiddetta "guerra del bush", da parte dell'esercito di Resistenza Nazionale (NRA)operante sotto la guida dell'attuale presidente, Yoweri Museveni, e diversi gruppi ribelli, tra cui il Movimento Democratica Federale di Andrew Kayiira.
Museveni è al potere dal 1986. Sino alla fine degli anni '90, è stato lodato dai paesi occidentali come rappresentante di una nuova generazione di leader africani. La sua presidenza, spesso controversa, ha incluso il coinvolgimento dell'Uganda nella guerra civile nella Repubblica Democratica del Congo (RDC) e altri conflitti nella Regione dei Grandi Laghi, così come nella guerra civile contro l'Esercito di Resistenza del Signore (Lord Resistence Army) con a capo il famigerato e ancora ricercato Joseph Kony, colpevole di numerosi crimini contro l'umanità tra cui la schiavitù infantile e il genocidio. Il conflitto nel nord dell'Uganda ha causato la morte di migliaia di persone e causato milioni di sfollati.

 

Sviluppo umano

L'Uganda ha fatto enormi progressi nella riduzione della povertà, riducendo l'incidenza nazionale dal 56% della popolazione nel 1992 al 31% nel 2005.
La riduzione della povertà nelle aree urbane è stata ancora più incisiva scendendo al 12%.
Nonostante questi progressi, però, la povertà resta saldamente radicata nelle zone rurali del paese, ospita più del 85% degli ugandesi. Circa il 40% di tutte le popolazioni rurali - circa 10 milioni di uomini, donne e bambini - vivono ancora in condizioni di estrema povertà.
La fascia più sensibile di povertà comprende centinaia di migliaia di agricoltori che vivono in aree remote, sparse in tutto il paese. La distanza rende le persone povere in quanto impedisce loro di beneficiare di una crescita economica costante del paese, perdendo "il treno" della modernizzazione.
Le regioni più colpite si trovano nel nord e nel nord-est del paese dove i focolai di guerra civile hanno sconvolto la vita degli abitanti.
La popolazione, di circa 34 milioni, è in crescita ad un tasso del 3,2% annuo, raddoppiando quindi ogni 20 anni. Anche se il paese è stato in grado di ridurre drasticamente l'incidenza di HIV/AIDS tra la popolazione, la pandemia ha causato la morte di un gran numero di giovani adulti e oggi sono orfani circa 1 milione di bambini. La mancanza di assistenza sanitaria e altri servizi sociali pone le donne in una posizione di particolare svantaggio. Essi lavorano molte più ore degli uomini, hanno un accesso limitato alle risorse e minor controllo su ciò che producono.


Fonti: Kope ONLUS, Wikipedia

 

Responsabile

Marco Piazza

Sono vice-presidente di Kope Onlus. Durante questi anni di lavoro "sul campo" in Africa, ho capito che, per "aiutare veramente" è indispensabile superare la burocrazia e gli sprechi delle grosse organizzazioni no profit.  Queste ultime, molto spesso, impongono iniziative studiate su tavolini europei e legate a necessità di "marketing", lontane dalle reali necessi delle persone. L'Africa è ricca di inutili vestiti e giocattoli europei usati, pozzi idrici abbandonati per scarsa manutenzione e indisponibilità di ricambi per non parlare di terreni sminati a metà per il sopravvenire di nuove emergenze.

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